Noncredo: è in arrivo il secondo numero
| Comunicazioni della Fondazione |
Il secondo numero della nostra rivista è ormai quasi pronto a partire alla volta delle vostre case, ancora una decina di giorni e cominceranno le spedizioni. Nell'attesa, eccovi nel dettaglio i contenuti di questa nostra nuova "fatica".
- Scienza contro clericalità
- Messaggio ai lettori
- Così hanno detto
aforismi di cultura laica
- Da Confucio a de Gaulle: cittadini e sudditi nel feudo guelfo, di Paolo Bancale
L'editoriale dedicato al grande filosofo cinese e, per contrasto, alla situazione attuale in Italia.
- Bioetica e libertà di coscienza, di Valerio Pocar , professore ordinario di Bioetica e Filosofia del diritto presso l'Università di Milano-Bicocca
"John Stuart Mill, in Sulla libertà, afferma che “in tanto in quanto non rechi danno agli altri, l’individuo deve essere libero sia di esprimere le proprie opinioni sia di metterle in atto”. Si riconosce, con questa affermazione, la piena libertà di coscienza e di opinione, ma viene anche proposto un criterio per fondare una distinzione tra la sfera privata e la sfera pubblica, tra lo spazio della libertà di coscienza e di opinione, che sarebbe uno spazio comunque libero e senza limiti, e lo spazio dell’azione che può trovare, e ragionevolmente trova, limiti nella vita collettiva. Ragionevolmente, perché il vincolo rappresentato dal dovere di non recare danno ad altri è un limite che, lungi dall’impedire l’esercizio della libertà individuale, costituisce la garanzia della massima libertà possibile all’interno di una collettività per tutti gli individui che la compongono".
- Libri consigliati
- Le Forze Armate italiane sono diventate guardie svizzere? di Paolo Bancale
Sul confessionalismo delle Forze Armate italiane.
- L'uomo e il Mito, di Bruna Tadolini, professore ordinario di Biochimica presso l'Università di Sassari
"L’uomo, fin dalla preistoria, nella sua lotta angosciosa ed impari con l’Ignoto, e confortato dalla scoperta del rapporto tra causa ed effetto, ha reificato i suoi rapporti con le immani forze del mondo esterno e con quelle che agivano dentro di lui e lo terrorizzavano. I miti furono la sua via di scampo: iperuranici, inferi, fino ai demoni che agivano nelle tenebre della sua psiche, erano il suo strumento simbiotico di sentimenti e ragione".
- Avvenne a Lourdes, dal nostro lettore Ing. Vittasuoni
Una testimonianza disarmante di spiritualità e menefreghismo.
- L'orfanotrofio razionalista, di Vera Pegna
"Orfanotrofi laici, che programmaticamente prescindono dalle credenze religiose imperanti sul loro territorio, ma impegnati a educare ad un'etica che contempli la formazione di cittadini onesti e consapevoli piuttosto che dei credenti fideisticamente obbedienti".
- Apostasia, di Raffaele Carcano
Considerazioni del noto filosofo, segretario dell'UAAR, sul percorso storico dell'apostasia e sul suo attuale significato di liberazione dal giogo di una religione imposta e non cercata.
- Lo strano destino della croce, da simbolo religioso a trendy, di Vittorio Sconci
"In Italia, in ambito occidentale, e nell’Europa orientale ortodossa, c’è un abuso a tutti i livelli di uomini e donne che esibiscono croci di ogni forma e dimensione sul petto. La banalizzazione di questo antico patibolo, sede di morti dolorose, e successivamente logo del cristianesimo, esprime il livello di fatuità dei tempi. Anni fa la rivista Jesus, del gruppo di Famiglia Cristiana, pubblicò un coraggioso articolo condannando l’uso del crocifisso come suppellettile di arredamento per pareti (ahimè anche di edifici pubblici! ndr). L’articolo osservava che, per un credente, l’unico posto dove dovrebbe trovarsi il crocifisso è la sua interiorità, senza pleonastiche o strumentali esibizioni. Lo condividemmo in pieno. Invitiamo quel periodico cattolico e confessionale ad esprimersi anche nei confronti dell’attuale moda della croce, di pessimo gusto specie quando esibita in televisione, dove forse vuole essere un surrettizio ammiccamento ai “poteri forti” di quella politica italiana che è allineata al Vaticano".
- Necessità, libertà e caso nella vita quotidiana, di Carlo Tamagnone
Siamo veramente liberi di fare le nostre scelte? Quanto ci possiamo svincolare dalle necessità imposteci dalla vita di ogni giorno? E quanto delle nostre decisioni è inevitabilmente influenzato dal caso? Tamagnone propone questi ed altri quesiti di non facile soluzione, con qualche suggerimento per continua re a sentirci padroni della nostra vita.
- Barack Obama: neppure di Saddam Hussein il Vaticano ha mai detto certe cose, di Paolo Bancale
Riflessione su alcune dichiarazioni "incaute" a proposito del presidente USA rilasciate da esponenti della gerarchia vaticana.
- Che cosa chiamiamo "religione"?, di Alessandra Pedrazzini
"La religione non va mai valutata secondo fattori di verità, poiché non si può mai dichiarare che un fatto religioso sia “vero”. La religione è un fatto umano, un prodotto dell’esperienza : quanto essa dichiara non ha rilevanza se sia vero o no ai fini della funzione antropologica che essa si troverà a svolgere".
- Leopardi ateo? di Giuseppe Prestipino, professore ordinario di Filosofia teoretica presso l'Università di Siena
"Dalla laicità illuminista al pessimismo storico: nessuna provvidenza, gli umani in balia del caso. Una filosofia della crisi nel declino dei costumi italiani".
- Auschwitz, dio ed il male nel pensiero di un autorevole filosofo ebreo, di Max Giuliani
Un autore ebreo e la sua fede messa in crisi dall'Olocausto: come continuare a credere dopo avere testimoniato lo scempio del popolo eletto? Possibile, ma a costo di riformulare l'idea stessa di dio.
- L'inquisizione fra le "genti del libro", di Luigi Mazza
La repressione del dissenso religioso non è cosa esclusiva del cristianesimo: un excursus nelle pratiche inquisitorie delle tre grandi religioni monoteiste, a cura del filosofo Luigi Mazza.
- La storia delle religioni, di Giorgio Ferri
"Se il trascendente, il mito, le divinità e le antiche scritture che sottendono queste categorie devono essere materia di insegnamento, oltretutto in tutte le scuole di ogni ordine e grado, perché fare oggetto di insegnamento soltanto la religione localisticamente più diffusa o politicamente protetta, e non invece la storia universale di questa interessante categoria epistemologica ed antropologica? Invece di acuire le differenze tra religioni, già così problematiche sulla scena della pace internazionale ed anche interna,
- La Religione come effetto collaterale del pensiero, di Stefano Stofella
L'autore, psicologo, traendo spunto da un articolo pubblicato su New Scientist, traccia il percorso evolutivo del pensiero astratto e conseguentemente dello sviluppo del sentimento religioso: la credenza nel soprannaturale come necessità della sopravvivenza umana.
- Ateismo contro ateismo, di Giovanni Soriano
"La ricerca di una terminologia al positivo, conforme alla realtà e alla ricerca di senso, ma che non paghi tributo a forme lessicali negative e quindi carenti di individualità. A-teo? No. "Ateo" tout court è l'ateismo vincente".
- Le disparità giuridiche tra associazionismo ateo e religioso, di Andrea Folchitto
La Costituzione italiana, la tutela della libertà religiosa e di pensiero, l'applicazione nei fatti: che differenza c'è tra associazioni religiose e associazioni non-religiose? Una panoramica sugli articoli di legge e la loro applicazione a cura del giurista Andrea Folchitto.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Novembre 2009 08:38)


